LA MENTE ASSISTITA Adolescenti, ChatGPT e nuove forme di pensiero
Autori: Guerrazzi Sara
Abstract
L’avvento di strumenti come l’Intelligenza Artificiale generativa (IA) nella vita quotidiana degli adolescenti introduce una domanda clinica tanto semplice quanto profonda: di chi è il pensiero che nasce davanti a uno schermo quando conversiamo con una chat di IA generativa? Questo articolo esplora il concetto di “mente assistita”, analizzando cosa accade quando i ragazzi scelgono di affidarsi a IA per dare forma a un’emozione e reggere il peso di un mondo adulto iper-performante. Attraverso il modello dell’Adulto Integrante di Tudor (2011), il testo esamina come l’uso di questi alleati digitali non crei un pensiero “artificiale” ma renda manifesto e visibile su uno schermo il processo relazionale che da sempre caratterizza la mente umana. Viene infine discusso il rischio che corriamo quando non comprendiamo questa nuova modalità: se lo sguardo dell’adulto si fa inquisitorio, l’adolescente rischia di smarrire il senso della propria autorialità, ritirandosi dalla relazione per la paura di essere un impostore.
"Adolescenza" "Adulto Integrante" "autorialità" "Campo Psicoterapia" "intelligenza artificiale" "Vol XIII Num 3 - 2026"
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