LA MENTE ASSISTITA Adolescenti, ChatGPT e nuove forme di pensiero

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Abstract
L’avvento di strumenti come l’Intelligenza Artificiale generativa (IA) nella vita quotidiana degli adolescenti introduce una domanda clinica tanto semplice quanto profonda: di chi è il pensiero che nasce davanti a uno schermo quando conversiamo con una chat di IA generativa? Questo articolo esplora il concetto di “mente assistita”, analizzando cosa accade quando i ragazzi scelgono di affidarsi a IA per dare forma a un’emozione e reggere il peso di un mondo adulto iper-performante. Attraverso il modello dell’Adulto Integrante di Tudor (2011), il testo esamina come l’uso di questi alleati digitali non crei un pensiero “artificiale” ma renda manifesto e visibile su uno schermo il processo relazionale che da sempre caratterizza la mente umana. Viene infine discusso il rischio che corriamo quando non comprendiamo questa nuova modalità: se lo sguardo dell’adulto si fa inquisitorio, l’adolescente rischia di smarrire il senso della propria autorialità, ritirandosi dalla relazione per la paura di essere un impostore.

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