Sogni, cultura e processi psicosociali

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Abstract
I sogni costituiscono un’esperienza universale che accompagna l’essere umano in tutte le culture e in tutte le epoche. Tuttavia, il loro contenuto, la loro struttura narrativa e il significato attribuito all’esperienza onirica risultano profondamente influenzati dai contesti sociali, culturali e storici in cui i soggetti vivono. Questo articolo propone una rilettura dei sogni come fenomeni intrinsecamente relazionali e socialmente situati, superando una concezione esclusivamente intrapsichica del sognare. Attraverso contributi di ricerca interculturale viene mostrato come i sogni svolgano una funzione adattiva non solo individuale, ma anche sociale. Le evidenze interculturali sui sogni tipici, le analisi strutturali della narrazione onirica e le ricerche su violenza, trauma collettivo e pandemia da COVID-19 convergono nel considerare il sogno come uno spazio simbolico di rielaborazione delle dinamiche sociali interiorizzate. In questo quadro viene presentato il Social Dreaming come metodologia di ricerca-azione che rende operativa la dimensione collettiva del sogno, permettendo l’esplorazione dei processi inconsci che attraversano gruppi e organizzazioni. L’articolo conclude sottolineando la funzione adattiva e relazionale del sogno come luogo di incontro tra individuo e società.

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